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Villaggio dei Ragazzi
"Don Salvatore D'Angelo"

La Fondazione

Giornata della Memoria: la riflessione degli studenti del ‘Villaggio’ e il messaggio del Presidente Giorgio Napolitano

Grande attenzione, riflessione e partecipazione da parte degli studenti delle Scuole Superiori del Villaggio dei Ragazzi che durante il regolare orario scolastico si sono intrattenuti con i docenti per ricordare la Shoah, le vittime dell’antisemitismo, del razzismo e dell’odio, ma anche coloro che si sono fermamente ed attivamente opposti al male assoluto che nel `secolo breve´ si è scatenato. 27 Gennaio ‘Giornata della Memoria’ trascorsa nelle scuole della Fondazione tra documentari, lettura di testimonianze dei sopravvissuti ai campi di sterminio e approfondimenti per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte. Gli studenti hanno avuto modo di leggere attraverso i social anche il messaggio del Capo dello Stato, il Presidente Giorgio Napolitano che in merito alla Giornata della Memoria ha dichiarato: “Lasciate innanzitutto – ha detto Napolitano all’inizio del suo discorso – che io sbarazzi subito il campo dalla miserabile provocazione che è stata appena tentata contro tutti noi. Gli autori, che spero possano essere rapidamente individuati, di un insulto assimilabile solo alla stessa ripugnante materia usata in quei pacchi – ha aggiunto il presidente della Repubblica riferendosi alla testa di maiale recapitata alla sinagoga – non hanno nulla a che vedere con la Roma e i romani che per sentimento umano e civile, consapevolezza democratica, educazione e cultura, sono fraternamente accanto agli uomini e donne di origine e religione ebraica, stringendosi ad essi in un abbraccio di solidarietà – ha concluso Napolitano – e in un impegno di lotta rigorosa contro ogni forma di antisemitismo. Le armi della cultura e dell’istruzione – ha aggiunto Napolitano – “vanno” privilegiate” per opporsi al negazionismo nei confronti dell’Olocausto”.

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