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Villaggio dei Ragazzi
"Don Salvatore D'Angelo"

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“Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi”

In occasione della celebrazione della “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, la Fondazione Villaggio dei Ragazzi ha organizzato, venerdì 17 marzo 2017, una manifestazione per onorare l’anniversario dell’Unità del nostro Paese. L’evento  ha avuto inizio  alle ore 10.00, presso il cortile del Tritone ubicato all’interno dell’Ente maddalonese, ove  gli studenti dei vari Licei/Istituti (Istituto Tecnico, Istituto Tecnico Trasporti e Logistica,  Liceo Linguistico, Istituto Alberghiero, Liceo Musicale), accompagnati, per l’occasione, dai docenti e dai dirigenti scolastici Giovanna D’Onofrio e Claudio Petrone, hanno celebrato, sulle note del Canto degli Italiani (Inno di Mameli), la cerimonia solenne dell’alzabandiera sul pennone principale del cortile. Altresì, è stata recitata una poesia da una allieva sugli orrori della guerra di Salvatore Quasimodo intitolata: “Alle Fronde dei Salici” (da Giorno dopo giorno – 1947). Presente il Generale Giuseppe Alineri, Commissario Straordinario della Fondazione, che ha spiegato ai giovani l’importanza dei motivi dell’evento.“Oggi, ha affermato il Generale Giuseppe Alineri, Commissario Straordinario dell’Ente calatino, ricordiamo tutti insieme una grande ricorrenza, quale è la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione dell’Inno e della Bandiera alla Fondazione, istituita come festività civile, il 23 novembre del 2012 con la legge n. 222, perché sentiamo il bisogno di promuovere i valori di cittadinanza e riaffermare e consolidare l’identità nazionale attraverso la memoria civica”.Dopo tante guerre, ha continuato il Generale Alinerifinalmente non abbiamo più “il piede straniero”, cui si riferiva la poesia, ma il nostro Paese è alle prese con una serie di problemi che forse sono anche peggiori di una dominazione straniera: mi riferisco alla disoccupazione, al terrorismo, alla criminalità in genere e soprattutto ad una corruzione così forte che rischia di metterlo in ginocchio”. “I problemi, dunque, sono tanti – ha concluso Alineri –  e la loro risoluzione richiede l’unità, l’attaccamento a quei valori del 1861, che tanto hanno fatto grande l’Italia, e l’aggregazione delle forze sane, il cui unico obiettivo deve essere quello di riportare il Paese agli antichi splendori, ovvero laddove i martiri delle guerre ce l’hanno lasciato”.   

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